La Ley del Machete
:sangre, tequila y misantropìa:

Mah

Domani, 29 febbraio, a Parma si terrà il Darwin Day, con vari e validi interventi che non ho voglia di elencare qui, tanto sono già tutti presentati qua. Chi non ci va è un ciellino. Volendo, tanto per farsi un po’ di buon cativo sangue, dopo il Darwin Day si può fare un salto anche in quest’altro posto. Non è necessario essere ciellini per partecipare, basta essere fisiologicamente masochisti. E’ consigliato portarsi il machete da casa.
Nota a margine: scoprire così, tra il lusco e il brusco, alle 10 di mattina, senza anestesia, che Langone vive nella tua stessa città è una di quelle notizie che possono provocarti un prolasso rettale fulminante. Sento già le prime avvisaglie di cedimento, infatti.


Ieri Veltroni, in un discorso ai cattolici del Pd, ha dichiarato che “valori come la famiglia, la dignità della persona umana, i limiti che la scienza deve porsi interpellano tutti. Solo una visione superficiale può considerare queste sollecitazioni come interferenze o ingerenze” – ecco, qui a malincuore devo dar ragione a Walter: bisogna proprio essere delle superficiali teste di minchia, per gabellare come “ingerenze” le pretese di un’organizzazione religiosa totalitaria che non ha mai fatto mistero di mirare al dominio globale – si potrebbe più correttamente parlare di “infiltrazione”, “attacco”, “crociata”, “assalto”, “sfondamento”, “carica di cavalleria pesante con accompagnamento di trombe e pifferi” o anche , volendo, “intrusione anale traumatica percussiva”. Strana situazione, però: una delle poche volte che mi trovo d’accordo con Walter, mi rimane il dubbio che in realtà Walter volesse dire tutt’altro.

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