A volte ritornano…
… purtroppo, aggiungo io. Prendete il caso Francesco Alberoni. Mio quasi compaesano (non che sia una cosa di cui vantarsi, tutt’altro. Lo riporto solo per la cronaca). Brillante et proficua carriera accademica. Sociologo di fama (per lo meno) nazionale. Decine di pubblicazioni all’attivo. Decine di libri divulgativi, inclusi quelli scritti in tandem con la moglie, che a partire dagli anni ‘80 del secolo appena trascorso ne hanno decretato l’imperituro successo come idolo delle casalinghe con velleità psycologiche, oltre a farne a suo tempo uno dei bersagli preferiti di Cuore. Svanito parzialmente nell’oblio negli ultimi anni, in un fragoroso uragano di sospiri di sollievo. Riciclatosi in extremis con la qualifica semiufficiale di Qu.Alt.Qu. (QUalunquista ALTamente QUalificato) per conto del Corriere della Sera. Ebbene, oggi il dottor Alberoni si appella nuovamente ai nostri bovini cervelli per illuminarci sulle reali cause della “crisi dei valori” di cui tutti fanno un gran parlare (a vanvera, è il sottile sottinteso). La spiegazione – esposta in uno stile piano e riposante adatto per tutte le età – è una pièce di fulminante, logica linearità – diremmo quasi inesorabile, non fosse che l’implicita sfumatura di arido, ferale meccanicismo che tale aggettivo pare sottintendere ci sembra affatto aliena al modo di pensare proprio del dottor Alberoni. Ne presentiamo qui una breve sinossi, a beneficio di chi non dispone del tempo o dei requisiti intellettivi minimi per leggere l’originale.
A tutti piace volersi bene. E’ un mondo difficile. I cattolici sono in media brave persone. Però a volte la carne è debole. Di illuministi invece ce ne sono tanti tipi. Alcuni si drogano. Altri si inculano i bambini. Prima ce n’erano di meno. Non vanno d’accordo coi cattolici. Per questo sembra che non ci siano più valori.
Tutto chiaro, adesso?
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Come il sole.
Alessandro Capriccioli - 22 Maggio 2007 at 6:53 pm